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Quando il decoro cancella l'arte

È durato solo poche ore il murales realizzato a Borgo Pio da Mauro Pallotta, in arte Maupal, nonostante l'apprezzamento di residenti, turisti ed anche del quotidiano Avvenire.

Un nuovo murales era apparso ieri mattina vicino al Vaticano, suscitando una certa curiosità tra residenti e turisti; l'opera di Mauro Pallotta era stata realizzata in zona Borgo Pio, all'angolo con Vicolo del Campanile, ritraeva Papa Francesco su una scaletta mentre giocava a tris utilizzando il simbolo internazionale della pace. Al suo fianco era presente una guardia svizzera che faceva da "palo".

 

Lo stesso quotidiano Avvenire aveva dato attenzione all'opera di Maupal definendola "più affettuosa che irriverente" e "scherzo e insieme opera d’arte" parlando di omaggio alle parole del Papa di una pace come "prodotto artigianale" vista la vicinanza dell'opera ad una bottega.
Tutto questo non ha fermato gli addetti dell'Ama che hanno rimosso il murales a tempo di record, stessa sorte che era capitata ad un'altra opera di Mauro Pallotta nella quale il Papa veniva rappresentato come un Superman dell'età moderna.

 

Quello che ha colpito l'opinione pubblica è stata la celerità con la quale si è andati a rimuovere un'opera apprezzata da tutti mentre altri muri della città vengono imbrattati quotidianamente senza alcuna rimozione.
In Europa molte città hanno iniziato a valorizzare le proprie mura proprio grazie alla street art e anche a Roma sono presenti opere che hanno rivalorizzato alcune porzioni di città come, ad esempio, la zona di San Basilio.
La street art, se ben realizzata e non offensiva, deve essere un mezzo per migliorare la condizione visiva delle nostre strade e non essere vista come un "nemico" da cancellare.

Tags: murales, street art, Mauro Pallotta, Papa, Borgo Pio, decoro