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Un viaggio tra i docenti - Silvia Celindano

L'elemento distintivo dell'Istituto Armando Curcio sono i suoi docenti, veri e propri professionisti del settore. Grazie a questi articoli ve li faremo conoscere meglio.

Silvia Celindano, romana e diplomata all’Istituto Europeo di Design in grafica pubblicitaria, lavora nel settore della pubblicità e della comunicazione come graphic designer da oltre venti anni, sia con progetti propri che in collaborazione con diverse agenzie pubblicitarie.
Un gelso in giardino, un marito, due figli maschi, una cane ‘adottato’, maschio anche lui, lavora da diversi anni dalla sua casa in campagna a Todi, seguendo come creative director il settore marketing e comunicazione di numerose società tra Roma e Perugia con una particolare passione per la brand identity.
Ha curato il progetto grafico e l’impaginazione della rivista mensile di attualità e cultura “INOLTRE” edito da Maretti Editore in collaborazione con la Ricciardi&Associati e dal 2005 cura la grafica e l’impaginazione di “VIVENDI”, una rivista periodica di salute e benessere.
Appassionata di moda e design del gioiello ha creato una sua linea di gioielli che si chiama “IL CERCHIO IMPERFETTO”.

 

Quali saranno i temi che verranno trattati nel corso?

Il mio obiettivo all’interno del corso è quello di rendere autonomi gli allievi nella realizzazioni di diversi progetti editoriali come riviste, brochure e, con una particolare attenzione, il LIBRO. Partiremo dallo studio del target, valuteremo il budget che è a disposizione e le esigenze del cliente e, dopo un’analisi del progetto di editing si procederà alla stesura del breafing, operazione indispensabile per la buona riuscita del progetto. Procederemo con lo studio della veste editoriale, puntando l’attenzione sui vari stili grafici, in particolare di libri e riviste. Seguiranno poi la scelta di formati e materiali, lo studio della gabbia fino ad arrivare all’impaginazione e alla preparazione per la stampa. Metterò a disposizione la mia esperienza per rendere l’allievo il più autonomo possibile e preparato di fronte alle difficoltà che si incontrano sul “campo” (tipografia, cliente, correzione di bozze, foto da ritoccare, controllo in fase di stampa ecc). Arriveremo poi alla realizzazione vera e propria di un libro per l’Armando Curcio Editore.

Quale è il lavoro grafico al quale è più affezionata?

In più di 20 anni di esperienza in questo campo (come graphic designer) sono veramente tanti i progetti ai quali sono affezionata, non sempre perché sono quelli meglio riusciti, ma soprattutto perchè rappresentano un percorso di crescita, una mia evoluzione nel campo del design “nel tempo”, il ricordo di un periodo trascorso in una particolare agenzia o di un cliente che mi ha consentito di esprimere la mia creatività senza porre condizioni particolari.
Ricordo con gioia il progetto dell’allestimento di uno STAND, destinato al SAIE di Bologna, per un produttore di parquet. Avevamo progettato e realizzato lo stand come fosse stato un enorme acquario. È stato un progetto veramente interessante perché il cliente ci ha lasciato “carta bianca” e non ci ha dato limiti di badget. Lo stand vinse allora il premio come miglior stand del SAIE di quell’edizione.
Altri lavori a cui sono particolarmente legata sono: VIVENDI, una rivista periodica di salute e benessere che curo ormai da 11 anni e che nel tempo mi ha dato molte soddisfazioni.
Un COFANETTO REGALO realizzato per l’inaugurazione del centro benessere Victoria Regeneration SPA che si trova a Ostia in riva al mare. Per l’occasione il cliente aveva richiesto un lavoro particolarmente raffinato ed elegante senza porre limiti di costi... Questo mi ha permesso di creare un prodotto esclusivo e curato nei minimi dettagli. È stato progettato un packaging, con una fustella creata ad hoc, che conteneva al suo interno, protetto da una velina personalizzata, la brochure, l’invito all’inaugurazione e un coupon omaggio. Per la buona riuscita del progetto è stata fondamentale la scelta della tipografia e il contatto diretto con i tecnici di stampa durante tutta la realizzazione del progetto. Fondamentali sono stati la scelta di una carta pregiata e di particolari effetti di stampa. La cosa che ricordo con maggior piacere, oltre alla soddisfazione di avere in mano esattamente il prodotto che avevo immaginato è stata la telefonata del cliente entusiasta, dopo aver ricevuto i cofanetti stampati, per ringraziarmi dell’ottimo lavoro svolto. Ecco, questo purtroppo accade raramente ed è un vero peccato perchè basta poco per incoraggiare l’impegno e l’entusiasmo che mettiamo sempre nel nostro lavoro.

Come è nata l’idea della linea di gioielli?

Ho sempre avuto una buona manualità e creatività fin da piccola e da giovanissima ho avuto la possibilità di collaborare a lavori di ricamo per Ferrè Couture durante le sfilate di alta moda che, allora, si svolgevano a Roma. È stata un’esperienza bellissima. Poi, nel tempo ho continuato a realizzare gioielli per me e per le mie amiche finchè questa passione si è evoluta nella creazione di una mia linea di gioielli a cui ho dato il nome “Il Cerchio Imperfetto”. Una linea in continua evoluzione sempre alla ricerca di forme e materiali nuovi da sperimentare. La ricerca delle forme geometriche e l’utilizzo di materiali alternativi sono sempre per me una forma di ispirazione strettamente legata al design e quindi alla mia professione.

 

Tags: graphic designer, libri, silvia celindano, docente, gioielli, moda