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I 5 fondamenti della Graphic Design

Non si nasce graphic designer, lo si diventa. E per farlo bisogna applicarsi, studiare, imparare.
Ma di certo questo non basta. Per diventare un ottimo graphic designer serve anche altro...

Per scoprire quali sono le caratteristiche imprescindibili da tener presenti se ci si volesse addentrare in questo campo, vi proponiamo l’esito di una piccola ricerca, grazie alla quale abbiamo individuato quelli che possono essere considerati i 5 principi fondamentali del graphic design.

   1. Non sottovalutare mai le basi del mestiere

Linea, direzione, forma, dimensione, texture, colore e luminosità: questi sono i 6 elementi alla base della grafica e del design.
Chiunque voglia quindi approcciarsi al mondo della grafica deve partire proprio da qui.
In fin dei conti questi sono gli elementi essenziali con cui costruire qualsiasi cosa si immagini...

     2. Occhio alle dimensioni

Può sembrare banale ma, come sappiamo, per l’occhio umano qualcosa di dimensionalmente più grande a livello visivo acquista un’importanza maggiore e quindi è un elemento verso il quale siamo portati a prestare maggiore attenzione. Giocando con questa caratteristica, possiamo creare gerarchie visive, quindi, la gestione degli elementi visivi risulta di fondamentale importanza. Tenendo a mente questa particolarità si potranno distribuire nel modo giusto i testi all’interno di un progetto ottenendo così la giusta trasmissione del messaggio all’osservatore.

      3. Fare proprio il concetto di “bello ma utile”

Facendo nostro un insegnamento di Paul Rand, dal libro “Pensieri sul design”, un progetto che soddisfa bisogni estetici, che parla attraverso la semiotica, non è un buon design se poi risulta inutile. Per il principio secondo il quale in medio stat virtus, il graphic design non è solo estetica né solo contenuto, ma una perfetta commistione di questi due elementi. L’estetica non deve quindi sovrastare il contenuto né viceversa: sta al graphic designer trovare l’esatto punto di equilibrio.

       4. Dare importanza agli spazi vuoti

Per creare design di qualità è necessario imparare a gestire magistralmente gli spazi vuoti e, soprattutto, gli spazi bianchi. Ad esempio, nella tipografia risulta fondamentale gestire adeguatamente la crenatura, ovvero lo spazio tra i vari caratteri in un font. Anche gli spazi bianchi, se utilizzati nel modo giusto, possono risultare dei validi alleati del graphic designer. Lo spazio bianco va gestito come un elemento attivo, non come se fosse uno sfondo passivo

       5. Lasciar parlare i colori

I colori trasmettono significati ed emozioni e colpiscono particolarmente l’occhio di chi guarda.
Scegliere una palette di colori diventa quindi una fase fondamentale del processo creativo. Per definire al meglio la scelta della palette, innanzitutto, bisogna aver ben ben chiaro in mente il messaggio che si vuole trasmettere. I colori vanno poi scelti sicuramente in base al target al quale ci si rivolge visto che ciascuna persona, a seconda dell’età, delle proprie esperienze, della propria situazione emotiva e delle dinamiche culturali, reagisce in modo diverso ad un colore.
Infine, bisogna puntare alla semplicità evitando di scegliere troppi colori e distribuendo quelli scelti in modo ordinato e coerente.

Tags: Design, Grafica, graphic designer, Fondamenti