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C’è un limite a tutto, ma non alla creatività


Dopo un percorso durato mesi e mesi, costellato da momenti di entusiasmo travolgente e grande impegno alternati a periodi di fatica e profonda autocritica, i ragazzi del secondo corso di illustrazione dello IAC Design hanno finalmente consegnato, all’attenta valutazione dei docenti, i loro progetti, frutto del lavoro di questo anno.

Venerdì scorso, dopo cinque mesi di attività didattiche e di sviluppo di un project woork, i ragazzi del secondo corso di illustrazione dello IAC Design hanno avuto, finalmente, un giudizio sul proprio operato.
Si sono svolti, infatti, gli esami di fine corso durante i quali i docenti hanno espresso il loro giudizio sugli elaborati che gli studenti hanno ideato, pensato, scritto ed illustrato in totale autonomia, supportati dai docenti. I ragazzi, per la prima volta, hanno ricevuto un giudizio tecnico da parte di professionisti del settore che, avendoli seguiti attentamente, man mano che i progetti da loro interamente ideati e curati prendevano vita, hanno saputo indirizzarli mettendo oggettivamente in luce i punti di forza e le debolezze di ogni singola proposta editoriale da loro realizzata, sottolineando chiaramente quali potrebbero essere le possibilità di pubblicazione e diffusione di ogni singola proposta.

La commissione: Maria Pia Candreva, Mauro Ortolani, Andrea Murrighile, Eleonora De Martini, Barba Brochi, Rebecca Biral.
I docenti, tutti professionisti del settore, durante la valutazione dei progetti
Presentazione dei progetti

A tutto c’è un limite, anche al corso di illustrazione dello IAC iniziato lo scorso ottobre, ma non alla creatività dei ragazzi che hanno partecipato e che sono stati coinvolti nella giornata di valutazione finale del corso. Lo dimostra il fatto che da “semplici” progetti sono usciti fuori, anche inaspettatamente, dei veri e propri capolavori.

Le ragazze del nuovo corso di Illustrazione assistono agli esami della classe precedente.
Studenti e corpo docenti al completo!

Abbiamo preso parte allo svolgimento degli esami, seguendo con interesse le valutazioni attente della commissione e gli sguardi che trapelavano ansia e speranza nelle proprie aspettative degli studenti.
Per ingannare l’attesa e sciogliere la tensione, abbiamo chiesto a ciascuno di loro di esprimere un pensiero su percorso svolto, proprio mentre si stava concludendo.
Ecco cosa ci hanno risposto:

L: Ho scelto di iscrivermi a questo corso perché sono sempre stata interessata all'illustrazione ma, fino a poco tempo fa, gli unici giudizi che avevo ricevuto erano, ovviamente, quelli dei miei familiari, dei miei amici e dei miei conoscenti. Ho deciso quindi di mettermi alla prova mostrando le mie capacità a dei docenti che non sono soltanto professori ma anche, e prima di tutto, dei professionisti del settore che quindi hanno saputo giudicare i miei lavori dal punto di vista tecnico e progettuale. Che dire, non avrei mai pensato di riuscire ad imparare così tanto e a sviluppare in totale autonomia una proposta editoriale. 

E: La cosa che più mi ha colpito del corso e dall'aria che si respira tra Istituto e Casa Editrice è che gli insegnanti sono davvero preparatissimi e disponibili a seguire ogni singolo studente per accrescere le sue potenzialità. Io stessa sento che le mie capacità sono nettamente aumentate e che la mia tecnica sia migliorata. Grazie a questo percorso sono più consapevole di ciò che so fare e dei processi di creazione di un progetto. Il corso in sé, poi, mi ha soddisfatta particolarmente perché, a differenza della maggior parte dei corsi di illustrazione che vengono erogati, oltre all'illustrazione "tradizionale", se così vogliamo definirla, si sviluppano dei moduli, e quindi delle ore di lezione, che insegnano e approfondiscono le tecniche di utilizzo del digitale (e quindi di programmi come photoshop, illustrator e indesign) e questo aspetto è una cosa che manca, viene spesso sottovalutato o direttamente ignorato nella maggior parte dei corso di formazione in illustrazione. Aprirsi anche a digitale, invece, secondo me è essenziale, l'ho apprezzato molto.

S: La cosa che sicuramente contraddistingue questo corso dal resto è, senza dubbio, il taglio editoriale. Chiunque si approcci al mondo dell'illustrazione non ha praticamente idea di cosa significhi collaborare con una casa editrice, né conosce le modalità con le quali si sviluppa e si propone un progetto editoriale. Il corso incentrando la formazione proprio su questo aspetto apre un mondo, come se squarciasse un velo mostrando cosa si cela tra le dinamiche editoriali.
Prima di iscrivermi disegnavo sì, illustravo, ma mai avrei pensato di riuscire ad ideare, scrivere, progettare, sviluppare -e magari anche pubblicare- una storia. Per me, è stata davvero una bella scoperta.

G: La sinergia tra IAC Design e Armando Curcio editore è fondamentale perché insegna agli studenti, facendoli lavorare a contatto con i professionisti del settore, che poi sono anche loro docenti le tecniche di base affinandole. Mi spiego meglio...grazie agli insegnamenti e ai consigli dei docenti e alle lezioni che ho frequentato, ho scoperto cos'erano, tecnicamente parlando, delle cose che praticavo e realizzavo già "istintivamente". Imparando a conoscere queste tecniche sono quindi stato in grado di affinarle e, quindi, di migliorarmi. In sostanza questo corso è utilissimo perché non è uno di quei percorsi di formazione "astratti", tutta teoria e niente pratica, che impartiscono un numero esorbitante di nozioni puntando alla quantità piuttosto che alla qualità. Il corso di illustrazione dello IAC, in realtà è, già di per se, una sorta di tirocinio, di collaborazione costante con la realtà editoriale, i docenti, più che professori, sono professionisti, "colleghi" se così vogliamo dire, e quindi esempi da seguire.

S: Se c'è una cosa in particolare per la quale ringrazio per aver seguito questo corso è sicuramente l'aver imparato a progettare, a organizzare il lavoro.
Molto spesso, magari, avevo delle idee, realizzavo degli schizzi e poi però rimanevano lì, non c'era quel filo conduttore che mi permettesse di sviluppare l'idea, di definire un progetto, di continuare il discorso intrapreso. Ecco, il corso mi ha fornito le competenze necessarie a portare avanti un progetto dall'idea alla realizzazione della proposta editoriale. Oggi mi sento più consapevole, più preparato e pronto ad inserirmi nei processi editoriali che ormai, proprio grazie al corso, conosco bene mentre prima non immaginavo minimamente.

 


Il corso si è concluso, è vero, ma il percorso di collaborazione che i ragazzi intraprenderanno con la casa editrice Armando Curcio, invece, deve ancora iniziare.
Sicuramente, da questo percorso, nasceranno altre prospettive, altre collaborazioni e, chissà, magari presto troveremo alcuni di questi progetti in tutte le librerie...
Ogni studente ha dato il meglio, si è messo alla prova e, in sede d'esame, ha mostrato il frutto dell'impegno del suo lavoro; per questo ringraziamo i ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo alle lezioni, che hanno saputo appezzare la nostra proposta di formazione e che sono stati dediti e attenti ai consigli dei docenti. Ringraziamo anche i professori che, con attenzione e professionalità hanno saputo affiancare questi giovani talenti nella realizzazione di progetti davvero meritevoli, sapendo dare valore alle capacità di ciascuno.

La seconda edizione del corso è giunta al termine, ma altre classi del corso sono attive...aspettiamo con curiosità di vedere fino a che punto la creatività dei nostri studenti potrà arrivare.

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