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Letture per Graphic Designers

Il rapporto tra grafica e libro non è unilaterale. Come la grafica si dedica alla realizzazione di loghi per collane editoriali, copertine e impaginazioni, così i libri parlano di grafica, ce la raccontano con lo scopo di farci scoprire anche i suoi aspetti meno noti, cercando di avvicinare a questo mondo anche chi non è un professionista del settore.

Il mondo del design non è fatto soltanto di progetti, programmi digitali, prodotti e tecniche, comprende anche pensieri, fantasia, scuole di pensiero e libri che ne parlano. Ma quali sono le letture maggiormente formative? Quali testi possono essere considerati letture imprescindibili? Abbiamo scelto per voi i cinque testi che ci sentiamo di consigliare ad ogni Graphic Designer o appassionato del settore.

 

Design e comunicazione visiva. Contributo a una metodologia didattica

di Bruno Munari, Laterza edizioni

Maestro del design italiano e sperimentatore di nuove forme d'arte, Munari ha segnato una svolta fondamentale nella storia del design, non solo in Italia. Il designer ha creato questo divertente manuale per comprendere i principi, le leggi – che a volte vanno infrante – e le possibili declinazioni delle tecniche caratteristiche della graphic design, rispondendo a vari interrogativi: che cosa è la grafica? Chi sono i designer? Come funziona la loro logica creativa?
Un testo che fornisce le nozioni “basiche” che ogni designer dovrebbe possedere.

 

Fantasia. Invenzione, creatività e immaginazione nelle comunicazioni visive

di Bruno Munari, Laterza edizioni

Ancora una volta Munari ci propone un testo che esplora, fornendo numerosissimi esempi visivi, le modalità di applicazione di queste facoltà umane alle forme di comunicazione visive, cercando di mostrare come la fantasia possa essere declinata nella visualità.

 

Le leggi della semplicità

di John Maeda, Mondadori Bruno edizioni

Spesso nel design si incontra estrema ridondanza, si esagera cedendo all'eccesso. Proprio per questo, il tema oggetto delle incessanti ricerche di Maeda è la semplicità. Il breve ma denso trattato nato dalle sue ricerche e riflessioni sull'argomento, è scritto per permettere ai lettori di comprenderne i fondamenti e di esplorarne i legami con il design, la tecnologia e la vita in generale. Dieci chiarissime regole per perseguire il criterio cardine del Design, sistemate, all'interno del testo, in ordine di “difficoltà” crescente. Si parte quindi dalla regola più semplice –appunto- fino a giungere alla più complessa, ovvero “Semplicità significa sottrarre l'ovvio e aggiungere il significativo”. In un mondo che eccede, Maeda ci propone un utile viaggio alla ricerca dell’essenziale.

 

Critica portatile al visual design. Da Gutenberg ai social network

di Riccardo Falcinelli, Einaudi

In un mondo sempre più governato da immagini, Falcinelli mette ogni lettore di fronte ai due nodi fondamentali di oggi: la consapevolezza e la responsabilità, dando vita a un manuale che sa insegnare a non limitarsi a riconoscere e usare le forme, ma a capire chi davvero, dietro ad un’immagine, sta parlando e che cosa vuole comunicare.

Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale.

di Bruno Munari, Laterza edizioni

Concludiamo questa top five con un altro libro di Munari, forse quello maggiormente contraddistinto da una leggerezza che incanta. Il testo porta il lettore a scoprire che il saper progettare non è una dota esclusiva di alcuni –pochi- eletti: ognuno possiede una creatività che va scovata, approfondita, messa in luce e sviluppata.