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Immagine con scritta carattere Helvetica

L'Helvetica e lo "stile svizzero"

Che ne siate consapevoli o no, tutti voi conoscete benissimo il carattere tipografico Helvetica. Tanti dei marchi più conosciuti utilizzano nei propri loghi questo font dalle linee semplici, ma lo potete trovare anche sulle copertine degli album musicali, o in tutta la segnaletica della metropolitana di New York. Oggi vediamo come nasce l’Helvetica e tutta quella scuola tipografica detta “stile svizzero”.

Lo stile svizzero 

è uno stile di design dal carattere minimal che nasce negli anni ’20 ed è uno dei più longevi, ancora oggi utilizzatissimo, per le sue caratteristiche di semplicità e leggibilità, senza tralasciare la piacevolezza e l’armonia visiva. Fu resa popolare dai grafici svizzeri che la utilizzarono per gli scopi più vari: cartelli stradali, mappe, pubblicità. L’obiettivo di questo stile è quello di essere comprensibile a tutti, in ogni paese del mondo, questo ha portato all’affermarsi della grafica svizzera come lo “Stile Tipografico Internazionale”. Il primo esempio famoso del suo utilizzo nel design è il logo delle Olimpiadi di Tokio ’64

 

 

Un altro ambito in cui lo stile svizzero non ha rivali è la rete, tanto da essere stato eletto “re del web design”: moderno per natura lo stile svizzero fu il precursore delle tendenze del web design e della grafica in generale. Ancora oggi i siti in cui viene utilizzato lo stile svizzero sono dotati di grande impatto visivo.

In questo particolare stile sono diffusi elementi di design uniformi e le figure geometriche, utilizzate per creare immagini ordinate e d’effetto. A si aggiungono i colori, le manipolazioni del testo e le forme astratte, che vengono combinate in modo da presentare il messaggio nella maniera più chiara possibile.

 

 

L’Helvetica

Il carattere tipografico Helvetica è il fiore all’occhiello dello stile svizzero. Non c’è font più diffuso al mondo nello spazio urbano: che si tratti di cartelloni pubblicitari, di segnaletica stradale o menu di ristoranti, che siate a Milano, a Zurigo, a Tokyo o a Berlino, c’è una buona probabilità che la scritta che avete davanti sia proprio in Helvetica.

Chiara, lineare, semplice ed elegante l’Helvetica fu introdotta nel 1957 nella tranquilla cittadina di Munchenstein, in Svizzera. La Fonderia Haas aveva bisogno di un rinnovamento di stile, così il suo direttore Edouard Hoffmann commissionò all’allora poco conosciuto Max Miedinger il design di un nuovo apposito carattere di stampa. Si pensi che all’epoca creare un nuovo stile tipografico non significava mettersi davanti a un computer ma scolpire lettera per lettera nel metallo, il che non solo rendeva il lavoro più complicato, ma anche molto più dispendioso.

Nonostante l’impegno il nuovo carattere (l’allora Neue Haas Grotesk) non riscosse particolare successo. Si dovrà aspettare il 1961 perché il carattere riceva la meritata attenzione, quando la società madre di Haas, Mergenthaler Linotype, decise di commercializzare a livello internazionale il font cercandogli però un nome più facile. La scelta ricadde su Helvetica, da Helvetia, il nome in latino della Svizzera.

Fu così che dagli anni ’60 l' Helvetica divenne il carattere di stampa per qualsiasi azienda volesse apparire moderna e dinamica. E ancora oggi sono tantissime le aziende che si affidano al carattere Helvetica per il proprio logo, come Microsoft, Toyota, Skype, Harley-Davidson, Nestlé e molte altre.